Seduta mattutina per il Napoli al Training Center di Castel Volturno. Gli azzurri continuano la preparazione al match contro la Real Sociedad in programma giovedì per l'ultima giornata del Girone di Europa League (ore 18.55). Terapie e lavoro personalizzato in campo e palestra per Osimhen mentre Malcuit ha svolto seduta personalizzata in palestra.

Il report dell'allenamento:

La squadra ha iniziato la sessione con attivazione in palestra. Successivamente allenamento sul campo con una prima fase di torello. Di seguito lavoro aerobico e partita a campo ridotto.

Seduta mattutina per il Napoli al Training Center di Castel Volturno. Gli azzurri proseguono la preparazione al match contro il Rijeka per la quarta giornata di Europa League in programma domani allo stadio San Paolo (ore 21). Prosegue il lavoro differenziato per Osimhen ed Ospina: il primo ha svolto terapie e lavoro in campo e palestra mentre il secondo si è limitato a svolgere lavoro in palestra. Ecco perché con tutta probabilità entrambi i calciatori saranno esclusi dalla lista dei convocati di Gennaro Gattuso.

Il report dell'allenamento:

La squadra ha iniziato la seduta con attivazione in palestra. Successivamente, sul campo 2, il gruppo ha svolto torello ed esercizi finalizzati alla velocità. Di seguito lavoro tattico e partitina a campo ridotto.

Pedro Rodríguez Ledesma, meglio noto come Pedro, grazie alla vittoria di ieri sera dell'Europa League ai danni dell'Arsenal, è entrato di diritto nella storia nel calcio Mondiale. L'attaccante spagnolo del Chelsea con il trofeo conquistato a Baku è infatti diventato il primo ed unico calciatore ad aver vinto tutti i trofei più importanti. La sua bacheca parla chiaro: 3 Champions League, 3 Supercoppe europee, 2 Mondiali per club, 5 Liga, 3 Coppe del Re e 4 Supercoppe nazionali con la maglia del Barcellona. Una Premier League, una FA Cup e l’Europa League con quella del Chelsea senza dimenticare il Mondiale nel 2010 e l’Europeo nel 2012 con la nazionale spagnola. A questo incredibile record bisogna aggiungere che Pedrito è stato il primo giocatore al mondo ad andare in gol in tutti e sei i tornei disputati (e vinti) nel 2009 col Barça e che in ben otto delle finali disputate è riuscito ad andare in gol. L'unico neo è la mancata vittoria della Confederations Cup nel 2013 con la Spagna, competizione tra l'altro soppressa e a cui difficilmente lo spagnolo prenderà più parte. 

Ieri sera, a Baku, si è giocata la finale di Europa league tra Arsenal e Chelsea, che ha visto uscire vittoriosi i blues con un sonoro 4-1. Esclusivamente guardando il risultato si può intendere com’è stata la prestazione dei Gunners, soprattutto nel secondo tempo, ma c’è da dire che con i cambi di Emery, intorno al 70’, qualcosa nell’Arsenal si è mosso.

Quel qualcosa si chiama Joe Willock, ed oltre lui va notata anche l’esplosività di Alex Iwobi, che aveva portato i gunners sul 1-3. Quest’oggi ci concentreremo su Joe, che, a 20 anni ancora da compiere, può già vantare una presenza in un match di importanza assoluta come la finale di ieri.

Joseph George Willock nacque a Waltham Forest, un borgo nel nord di Londra, il 4 agosto 1999. Crebbe nelle giovanili dell’Arsenal, favorito anche dall’avere l’Emirates Stadium a pochi passi da casa sua. Esordì con i Gunners nel settembre 2017, contro il Doncaster, in un match valido per il terzo turno di Coppa di Lega.

Continuò il suo cammino da Rookie anche in Europa League e Premier, collezionando in tutto 11 gettoni con la prima squadra nella scorsa stagione.

Willock gioca principalmente da centrocampista centrale, ma può spostarsi all’occorrenza sulle fasce.

Alto 1.87m, dotato di buon dribbling, velocità ed anche un buon senso del gol, ricorda molto Dele Alli.

In questa stagione Unai Emery gli ha concesso molto spazio in Europa League, soprattutto nei gironi, e contro il Vorskla ha anche segnato il suo primo gol da professionista, mostrando al mondo intero anche il suo gran destro. Trovò altre due reti in FA Cup, contro il Blackpool nel terzo turno, realizzando quindi la sua prima doppietta da Gunner.

Conclude questa stagione con 20 presenze complessive, tra Arsenal e Arsenal B, con addirittura 12 gol segnati, quasi una media da bomber. Nella finale della scorsa serata è andato anche vicino al gol, su un grande assist di Lacazette, ma il suo tiro a giro è uscito di pochissimo, sfiorando il palo.

Le sue grande potenzialità sono note a chiunque. E’ veramente un grande prospetto, e data la partenza di Ramsey, l’anno prossimo potrebbe guadagnarsi una casacca da titolare nell’11 di Emery. Saranno Campioni?

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