Nel corso di una lunga intervista concessa al quotidiano sportivo Tuttosport, il potente agente Mino Raiola ha parlato del futuro di Paul Pogba aprendo la possibilità ad una sua cessione la prossima estate: "Meglio parlar chiaro, guardare avanti e non perdere tempo a cercare colpevoli: Paul al Manchester United è infelice, non riesce più a esprimersi come vorrebbe e come ci si attende da lui. Deve cambiare squadra, deve cambiare aria. Ha un contratto che scadrà fra un anno e mezzo, nell’estate del 2022, ma la soluzione credo migliore per le parti sia quella della cessione nel prossimo mercato. Altrimenti il club di Old Trafford, con cui i rapporti sono ottimi, sa bene che rischierebbe di perderlo a parametro zero, dato che per il momento non è intenzione del giocatore prolungare il contratto. Se qualcuno non lo capisce, ergo capisce poco niente di calcio. In ogni caso addossino pure tutta la colpa a me se la prossima estate Paul se ne andrà".

Tra le altre cose, Raiola ha espresso il suo parere anche su Diego Armando Maradona e su quello che El Pibe de Oro ha rappresentato per Napoli: "Mi vengono in mente i miei zii e i tempi in cui ero un ragazzino e lavoravo nel loro ristorante in Olanda. Quando il Milan di Sacchi, che era la squadra per cui tifavano tutti gli olandesi, batteva il Napoli di Maradona, tanti clienti si presentavano al locale e dicevano: “Abbiamo vinto”. E i miei zii, super tifosi del Napoli e di Maradona, replicavano: “Noi chi?”. È stato un grandissimo così com’era. Mi danno fastidio quelli che vogliono togliere l’uomo dall’atleta. Maradona è l’unica cosa che la Juventus non è riuscita a comprare dal Napoli. Diego ha dato molto più che due scudetti al Napoli: ha dato loro orgoglio, non facendoli più sentire asini”.

Dopo il ritorno in campo dal primo minuto contro il Rijeka lo scorso 26 novembre, Gennaro Gattuso ha iniziato a dargli sempre più fiducia riconfermando nell'undici titolare contro l'AZ Alkmaar. Stiamo parlando di Faouzi Ghoulam. I guai fisici sono ormai alle spalle e il terzino è voglioso di ritornare ai livelli di un tempo. Quest'oggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli, il calciatore ha parlato del suo momento e di quello della squadra, di Gattuso e del ricordo di Maradona. Di seguito i passaggi chiave della sua intervista.

Il ritorno in campo dal 1° minuto

"Sono felice di essere rientrato dal primo minuto, aspettavo da tempo questo momento. Tornare a giocare titolare è una sensazione di sollievo e mi trasmette tanta fiducia. Devo cercare di mettere quanti più minuti nelle gambe per poter avere la condizione giusta. Mi sto allenando bene e sono contento di potermi finalmente esprimere in campo. Voglio dare il mio contributo alla squadra".

Sul pareggio contro l'AZ

"Ieri avremmo meritato di vincere, ma non siamo riusciti a chiudere la gara. L'AZ si è dimostrato avversario forte e di livello. Speravamo di chiudere il discorso qualificazione, ma loro sono stati molto bravi a raddrizzare la partita".

L'apporto di Gattuso alla squadra

"Il gruppo è solido e possiamo far bene sia in Europa che in campionato. Gattuso ci sta dando un'idea precisa di calcio e solidità di squadra. Quando è arrivato un anno fa, la squadra era moralmente molto giù e in quel momento ha saputo darci la mentalità giusta".

Obiettivi stagionali

"Adesso bisogna proseguire, bisogna interpretate al massimo ogni partita perché la qualità deve essere aiutata dalla personalità e dal carattere. Se riusciremo a seguire questo percorso di crescita, possiamo arrivare in alto".

Pensiero su Maradona

"Diego ha portato il Napoli al top, è un campione ineguagliabile, il giocatore più forte di tutti i tempi. Noi vogliamo onorare la sua memoria con tutte le nostre forze e siamo felici di poter giocare in uno Stadio che abbia il suo nome. Maradona merita tutto l'affetto che gli sta regalando il popolo napoletano".

Con la sfida di oggi alle ore 17 contro il Teramo termina il ritiro estivo del Napoli a Castel di Sangro. Alle 12.00 di questa mattina intanto ha avuto luogo, al Palazzetto dello Sport a Castel di Sangro, la conferenza stampa di fine ritiro alla quale hanno preso parte, tra gli altri, Aurelio De Laurentiis. Il tema più ricorrente non poteva che essere il calciomercato, a cominciare dal futuro di Koulibaly: "Un grande giornale inglese mi ha chiesto cosa sta succedendo col City. La società inglese sostiene che non può parlare direttamente con noi per il problema di Jorginho. Figuratevi come può alimentarsi un dialogo serio e sereno per la cessione di un giocatore”.

Il presidente azzurro ha poi elogiato l'organizzazione del ritiro di Castel di Sagro: "Qui mi è piaciuto tutto. In particolare la conferenza stampa che abbiamo fatto con il collegamento con Miami. L’hanno vista milioni di persone. Inoltre l’accoglienza, soprattutto, è stata strepitosa. E’ stata un’accoglienza non manifesta, è come se fossimo inseriti da sempre in questo territorio. Poi mi sono piaciuti i tifosi. Tutti con le mascherine, tutti educati, non si avvicinavano troppo con le foto e li ringrazio. Gli impianti sportivi sono favolosi. Non si trovano da nessuna parte tre campi in erba e uno sintetico, un Palazzetto dello Sport che il sindaco ha insonorizzato subito dopo il primo sopralluogo. Loro si sono comportati in maniera istituzionale, ma anche imprenditoriale”.

Successivamente ha parlato di calciomercato anche il ds Cristiano Giuntoli che alla domanda sul futuro di Meret ha risposto: "Meret è molto contento di stare con noi, ha tre anni di contratto, tra l’altro non abbiamo ricevuto nessuna offerta. Noi siamo tutti d’accordo sul farlo diventare un campione, deve fare ancora uno step e siamo convinti che possa farlo qui a Napoli. Stesso discorso per Fabian: non ho notizie di grandi richieste. Tutino al contrario ha davvero tanto mercato. Lozano? Ha continuato il percorso di crescita con Gattuso, per noi nel modulo 4-2-3-1 si trova al meglio.

 

"La Juventus ha meritato di vincere lo scudetto, anche se quest'anno ha avuto più difficoltà rispetto al passato". Così Carlo Ancelotti ai microfoni di Radio anch'io sport, trasmissione in onda su Radio Rai. L'allenatore dell'Everton nel corso dell'intervista ha poi difeso a spada tratta Maurizio Sarri, tempestato di critiche da molti addetti ai lavori per gran parte dalla stagione: "Lui ha fatto molto bene al Napoli e al Chelsea e merita di stare su una grande panchina come quella della Juve. Poi è anche normale che quella panchina sia la più criticata essendo la squadra più importante".

Analisi sulla stagione funestata dal COVID-19

"Il campionato è finito, adesso avremo qualche giorno di vacanza. È stata una stagione lunghissima, iniziata a metà luglio 2019 e finita adesso. Il calcio è stato molto diverso dopo la pandemia, meno piacevole e molto più tecnologico, non solo per il VAR. Il fatto che gli stadi siano vuoti limita molto l’emozione. Non è bello e l’augurio è quello di tornare il prima possibile a rivedere gli stadi pieni”.

Milan e la conferma di Ibra

Confermare Ibra non è giusto ma doveroso. È un giocatore ancora indispensabile. Credo poi che sia stato giusto confermare Pioli, ha fatto un ottimo lavoro, ha preso una squadra in difficoltà e l’ha tirata fuori”.

Napoli e le chance Champions contro il Barca. E su Lozano...

"Per qualcuno può essere stata un’esperienza positiva, per altri negativa. Io penso che sia stata positiva, quest’anno abbiamo avuto qualche difficoltà ma abbiamo passato il turno in Champions. Il Barcellona ha qualche problema adesso e il Napoli se la può giocare. Non penso che ci sia una squadra favorita. Le italiane si possono giocare le loro carte. Lozano? Per me rimane un ottimo attaccante e un ottimo giocatore in generale. L’adattamento, il primo anno, va messo sulla bilancia. L’anno prossimo sarà un’altra cosa”.

Futuro in Premier

"Mi è piaciuto ritornare in Italia dopo 9 anni, ma ora mi trovo molto bene qui. Questa è una società molto amata dai tifosi. Vogliamo crescere per ripagare questo immenso amore, il progetto è chiaro e c’è voglia di investire, anche con il nuovo stadio. In Inghilterra si punta molto sul fisico, il calcio inglese non è cambiato molto negli ultimi anni”.

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