I rumors di mercato che si sono rincorsi per lunghi tratti del 2020 e che davano Guardiola sicuro partente al termine della stagione, oggi sono stati definitivamente spazzati via. Il Manchester City ha infatti annunciato il rinnovo del contratto del tecnico spagnolo per altre due stagioni. Il nuovo accordo scadrà nel giugno 2023. "L'estensione del contratto di Pep è il naturale passo successivo in un viaggio che si è evoluto nel corso di molti anni. È un prodotto della fiducia e del rispetto reciproco che esiste tra lui e l'intero Club - ha detto il presidente del City Khaldoon Mubarak - Sono sicuro che tutti i tifosi del City condividano la mia gioia in questo nuovo accordo e nell'anticipare le entusiasmanti opportunità che, con un duro lavoro continuo, ci sono da cogliere. Tutti al Manchester City sono assolutamente felici che Pep abbia prolungato la sua permanenza con noi e gli auguriamo ogni successo per il resto del suo tempo qui".

"Da quando sono arrivato al Manchester City mi sono sentito il benvenuto nel club e nella città stessa dai giocatori, dallo staff, dai tifosi, dalla gente del Manchester e dal presidente e proprietario - le parole di Guardiola, rilasciate al sito ufficiale - Da allora abbiamo ottenuto molto insieme, segnato gol, vinto partite e trofei e siamo tutti molto orgogliosi di questo successo. Avere questo supporto è la cosa migliore che un manager possa avere. Ho tutto ciò che posso desiderare per fare bene il mio lavoro e sono onorato della fiducia che il proprietario e il presidente hanno dimostrato in me. La sfida per noi è continuare a migliorare e sono molto entusiasta di aiutare il Manchester City a farlo".

E intanto Messi si avvicina...

Il rinnovo di Pep sembra essere un ulteriore prova che l'arrivo di Leo Messi a Manchester, sponda City, non è poi così impossibile. Secondo il quotidiano inglese "Sun" l'operazione potrà concludersi già nel mercato di gennaio e si aggirerebbe intorno ai 55-60 milioni di euro, incluso il ritorno di Eric Garcia al Barça. Insomma, il colpo del secolo si avvicina...

Il futuro di Messi sembra essere sempre più lontano dal Barcellona. Il rapporto tra la Pulce e il presidente Bartomeu è come noto ormai ai minimi termini, ma nonostante ciò il club blaugrana non sembra essere disposto a privarsi per nessuna ragione del suo numero 10. A dimostrazione di questo il Barça, nell'immagine che pubblicizza la nuova divisa "home", ha messo in primo piano proprio il suo capitano, come a dire a tutto il Mondo: "la nuova stagione ricomincia con Messi".

Peccato però che nel faccia a faccia, avvenuto questa mattina tra Bartomeu e Jorge Messi, la situazione non sia per nulla migliorata, anzi, se è possibile forse ha preso una piega ben più precisa. Messi andrà via dal Barcellona: è questo il pensiero comune in seguito alla dichiarazione di Jorge Messi riportata dal sito del quotidiano spagnolo AS . Il papà, nonché procuratore di Messi, pare infatti che abbia qualificato come "difficile" una permanenza del calciatore a Barcellona. La situazione è fluida e non sono esclusi clamorosi colpi di scena. Intanto resta alla finestra il Manchester City vera, e forse unica, pretendente rimasta in corsa per il colpo del secolo.

Questo episodio di Saranno Campioni si potrebbe anche intitolare: il più grande rimpianto degli ultimi 10 anni del Manchester City. Questo perché, nella stagione 2017/18, i citizens decisero di lasciar partire il classe 2000 Jadon Sancho. L’inglese in quell’estate era cercato da mezza Europa, Guardiola e società non riuscirono a dargli motivazioni valide per convincerlo a restare in Inghilterra, così il ragazzo decise di andare in un team dove i giovani vengono valorizzati al 100%: il Borussia Dortmund. Gli esempi a disposizione dal passato per lui furono un'ulteriore conferma: Mario Gotze, Hummels, Lewandowski, Reus e tanti altri. Ma prima di passare all’avventura giallonera, facciamo un balzo nel passato di Jadon Malik Sancho. Nato il 25 marzo del 2000 a Londra, da genitori trinidadiani, cresce calcisticamente nel Watford per 8 anni, per poi lasciare la società di Pozzo nel 2015 a favore del Manchester City, per 172.000 Euro. Con i citizens, in 2 anni, non giocó mai in Premier League, ma solo nelle categorie U18 e U23, ulteriore motivazione per spingerlo nel 2017 alla corte di Peter Bosz, mister del Dortmund di quell’inizio di stagione, il tutto per una cifra vicina ad 8 milioni di Euro. L’inglese però dovrà fare i conti con la stagione travagliata del Borussia: 2 cambi di allenatore, eliminazione dal girone di Champions e successiva uscita agli ottavi di Europa League, esordendo in un’annata più nera che gialla. Nonostante ciò, nel finale di stagione, dopo un piccolo infortunio alla caviglia, chiuse con una grande prestazione contro il Bayer Leverkusen, segnò infatti il suo primo gol in maglia Dortmund, concludendo il match anche con 2 Assist in uno spettacolare 4-0. A fine maggio 2018, con l’arrivo del nuovo tecnico Lucien Favre, tutto cambió. Nella stagione in corso “The Rocket” ha giocato 36 partite in tutte le competizioni, siglando 9 reti e fornendo addirittura 15 Assist. Quest’ultimo dato molto importante dato che al momento Sancho, a 19 anni appena compiuti, è il miglior Assist man dei top 5 campionati Europei, superando quindi giocatori del calibro di Leo MessiHazard Kimmich. Il suo soprannome “Razzo” non è casuale: il numero 7 giallonero è una scheggia sulla fascia, e aggiungendo le sue grandi doti di dribbling diventa imprendibile. È stato l’incubo di molte difese tedesche e internazionali, infatti in champions, contro l’Atletico Madrid, sigló anche il suo primo gol nella massima competizione Europea, firmando un 4-0 per lui indimenticabile. Ad oggi, venerdì 5 aprile, il Dortmund è fuori dalla coppa nazionale tedesca ed è stato eliminato agli ottavi di Champions dal Tottenham, ma in campionato è primo con 2 punti di vantaggio sul Bayern Monaco, ed in questo rush finale, dato che mancano solo 8 partite, Sancho proverà ad essere la punta di diamante del Borussia. Domani ci sarà il match più atteso dell’anno proprio contro i bavaresi, lo scontro diretto decisivo che probabilmente sancirà le sorti della Bundesliga, si giocherà all’Allianz Arena di Monaco. Potrebbe esserci migliore vetrina? Lo scopriremo presto. Saranno Campioni?

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