Quest'oggi alle ore 18:00, si giocherà la sfida valida per la 27esima giornata di serie A, tra Sassuolo e Napoli. Partiamo con la squadra di casa, i neroverdi di mister De Zerbi, che dovrebbe affidarsi ad un 4-3-3 con: Pegolo tra i pali. Difesa a quattro con -da destra verso sinistra -, Lirola, Demiral, Ferrari e Rogerio. Centrocampo a tre con Duncan, Manganelli e Locatelli. In avanti il tridente composto da Berardi, Djuricic e Boga. Invece, per gli azzurri di mister Ancelotti, solito 4-4-2 con: Ospina in porta. I quattro in difesa dovrebbero essere Malcuit, Chiriches, Koulibaly e Ghoulam. Diawara e Zielinski in mezzo al campo, con Ounas sulla destra e Verdi sulla corsia sinistra. In attacco la coppia Insigne-Milik. Arbitro del match sarà il signor Manganiello con Doveri al Var. 

Quest’oggi Roberto De Zerbi, allenatore del Sassuolo, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match di domani contro il Napoli, di seguito le sue parole: “Il Sassuolo deve continuare non solo dalla partita col Milan, ma da quasi tutto il campionato, con la stessa voglia di fare bene e divertirsi, con la stessa attenzione avuta a San Siro, sapendo la forza del Napoli, che sta bene fisicamente ed è in palla dal punto di vista tecnico, fanno delle ottime giocate, noi dobbiamo cercare di fare punti e vincere la partita. Per farlo dobbiamo mantenere intatta la nostra identità, con sempre più convinzione e consapevolezza delle proprie qualità”. La condizione dei giocatori? “Giocare a tre o a quattro dipende dal portare o meno la partita ad essere più vicina a quanto prepariamo dal ritiro. Sensi domani non gioca perchè non ce la fa a recuperare e non vogliamo rischiare, giocherà un altro con caratteristiche diverse ma con la stessa qualità”. Il Napoli? “E’ una squadra che pressa altissimo e fortissimo, hanno grandissima velocità, imprevedibilità nei singoli e qualità nell’organizzazione di gioco, sanno giocare, in maniera diversa dall’anno scorso ma con la stessa qualità”. Partita da ex per De Zerbi: “Ho sempre un’emozione diversa quando incontro squadre in cui ho giocato, almeno fino a quando l’arbitro fischia, poi quei novanta minuti penso alla partita”. Sulla questione del gol: “Per me giocare bene è creare occasioni da gol e subirne poche. Noi abbiamo giocato bene sia con un centravanti di ruolo, Matri e Babacar, sia con un centravanti disposto a giocare più insieme ai centrocampisti. Non è che in un modo si vinca e nell’altro si perda o si giochi peggio, bisogna adattarsi alle caratteristiche dei giocatori”. Sulla stagione: “Quali obiettivi ci poniamo? Vincere domani, e la prossima e quella dopo ancora…Abbiamo 31 punti, sono tanti, potevamo fare di più ma anche meno. Se non abbiamo fatto di più probabilmente abbiamo dei limiti. Nessuno ha mai parlato di Europa League. Per l’anno prossimo non so, io qua sto bene, penso ci sia molto margine per migliorarsi e bisogna continuare a farlo finchè non ci siederemo a parlare del futuro”.

Dopo una giornata piena di polemiche, legate al VAR ed in generale agli arbitri, ci incamminiamo verso una prossima che si spera possa essere più tranquilla. Vediamo quindi le designazioni arbitrali per i match di questa 27^ giornata. Il black&white match tra Juventus ed Udinese, sarà arbitrato dal fischietto di Padova Chiffi, per lui 3 precedenti totali con le due squadre; la partita si giocherà di venerdì per permettere alla squadra di Allegri di riposare in vista della gara di martedì contro l’Atletico Madrid. Gli anticipi del sabato, Parma-Genoa e Chievo-Milan, saranno rispettivamente condotti da Sacchi della sezione di Macerata e da Pairetto di Nichelino. Le partite della domenica: lunch match Bologna-Cagliari a Irrati di Pistoia; Frosinone-Torino a Giacomelli di Trieste; Inter-SPAL a Calvarese di Teramo; Sassuolo-Napoli a Manganiello di Pinerolo; big match della giornata e posticipo delle 20:30, Fiorentina-Lazio, ad Orsato di Schio. Il monday night tra Roma ed Empoli assegnato a Maresca di Napoli; partita che si giocherà di Lunedì per l’impegno europeo dei giallorossi, purtroppo andato male.

 

Gennaro Iezzo, portiere del Napoli dal 2005 al 2011, è stato raggiunto telefonicamente dalla redazione di Sportellate, il programma sportivo in onda dal Lunedì al Venerdì dalle 18.00 alle 19.00, su radio.campacademy.it. Si è ritornati sull'episodio principe di Napoli - Juventus ovvero l'espulsione di Alex Meret al 25'.

"Le immagini sono chiare e dicono che Meret non tocca Ronaldo. Qualcuno dice che il regolamento prenda in considerazione anche l'intenzionalità del gesto di Meret; tuttavia, sono convinto che se lui avesse voluto fare fallo con intenzione sarebbe andato alla ricerca del contatto e non della palla. Sarebbe stato bello, a mio parere, vedere un campione come Ronaldo andare dall'arbitro e dire la verità. Non mi è piaciuto vedere a terra il campione portoghese toccarsi la caviglia senza che ci sia stato contatto con il portiere azzurro. Se ci sono parallelismi tra l'episodio Buffon - Zalayeta e quello tra Meret - CR7? Credo che siano episodi quasi uguali. Buffon, in quella gara, andò con il corpo in avanti e Zalayeta fu costretto a saltarlo per evitare l'impatto. L'attaccante uruguaiano successivamente si beccò 2 giornate di squalifica. Non vedo per quale motivo anche a CR7 non sia stata applicata la stessa sanzione. Dispiace che il regolamento sia stato interpretato diversamente: questo, infatti, è uno dei motivi per i quali la gente si sta disaffezionando al calcio. Dal punto di vista tecnico, credo che l'errore imputabile a Meret sia stato  quello non appoggiare Malcuit dopo avergli servito il pallone. E' un concorso di colpa perchè il francese, a sua volta sbaglia il passaggio.  

 

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