Secondo pareggio consecutivo a reti inviolate per il Napoli. Dopo quello ottenuto contro la Fiorentina al Franchi, è arrivato il secondo 0-0 contro il Torino al San Paolo. Pareggio che porta gli azzurri a -13 dalla Juventus, e che mette in luce il periodo non brillantissimo dell'attacco partenopeo. Nello specifico, Milik ha trovato la via del gol solo due volte in questo 2019, contro Lazio e Sampdoria, mentre Insigne, che aveva appena ritrovato il gol dopo la sfida contro la Doria dopo circa 3 mesi, a parte l'Europa League pare non essere ancora tornato al top della forma. Dati ancora più allarmanti quelli di Dries Mertens: il belga non segna dall'ultima sfida del girone d'andata contro il Bologna e sembra aver perso lo smalto dei tempi migliori. In tal senso, pesa l'errore nel finale di ieri quando ha fallito un clamoroso stop in area di rigore, a tu per tu con Sirigu. In generale il Napoli ha segnato solo cinque gol nelle prime cinque del girone di ritorno, con ben 3 partite finite a reti inviolate: Milan, Fiorentina e l'ultima in ordine di tempo col Torino.

A meno di 24 ore da Napoli-Torino in programma domenica alle 20:45, la sfida contro i granata sembrava dovesse rappresentare il minimo stagionale in termini di presenze al San Paolo, invece, nelle ultime ore c'è stata un impennata nelle vendite che porterà l'affluenza allo stadio a circa 20mila spettatori. Il record per il minor numero di tifosi allo stadio, in campionato, quindi rimane a Napoli-Sampdoria dello scorso due febbraio, con circa 19mila spettatori sugli spalti, invece, la partita con minor affluenza in totale è stata Napoli-Sassuolo, di coppa Italia, con 14mila tagliandi staccati. In generale la media spettatori al San Paolo è di circa 33mila persone, dato che evidenzia un progressivo abbandono della tifoseria azzurra dall'impianto di Fuorigrotta. Nelle ultime settimane si è parlato molto dei possibili motivi, che hanno portato al crollo delle presenze allo stadio: dallo stato di fatiscenza del San Paolo, passando per un campionato gia chiuso a febbraio con la Juventus, momentaneamente, a +14 sugli azzurri, fino al caro biglietti. In molti, compreso lo stesso De Laurentiis, si sono fatti queste domande confrontando i dati di presenze del San Paolo con quelli di San Siro, con Milan e Inter che hanno una media di 55mila spettatori allo stadio, nonostante, le due milanesi siano rispettivamente terza e quarta in campionato a -9 e -13 dal Napoli secondo in classifica.

Quest’oggi, ai microfoni di Radio Kiss Kiss, è tornato a parlare Vlad Chiriches, difensore appena tornato a disposizione di Ancelotti, dopo l’assenza dai prati di gioco durata ben 6 mesi, per colpa di un brutto infortunio al crociato. Il capitano della Nazionale Rumena è parso molto sorridente, contentezza dovuta probabilmente alla possibile convocazione in vista del match al Franchi di Firenze questo sabato, ed è tornato a parlare proprio dell’ultima partita disputata in quello stadio, la famosa “disfatta” post Inter - Juventus, che senza dubbio costò lo scorso scudetto al Napoli : “Non abbiamo dimenticato la sconfitta dello scorso anno. Eravamo vicini allo scudetto, ma abbiamo perso la testa, ora dobbiamo riscattarci”. Ma da buon difensore Chiriches ha parlato anche degli attaccanti avversari, un classico “attenti a quei due”, gli infermabili Muriel e Chiesa, consigliando ai suoi compagni di reparto Albiol e Koulibaly di stare veramente concentrati e di non farsi prendere alla sprovvista dalle due frecce viola. Proprio sul difensore Senegalese ha speso qualche parola : “Ha dimostrato di essere uno dei migliori difensori al mondo.” e poi sui cori razzisti ha aggiunto “In Italia forse si sentono di più, ma è accaduto anche in Inghilterra. Dovrebbero essere eliminati definitivamente”. Ovviamente non poteva mancare il suo pensiero sugli obiettivi stagionali, data la recente eliminazione dalla Coppa Italia, dalla più sentita Champions e con la Juventus a +9 in classifica,  potrebbero mancare le motivazioni, ma il numero 21 azzurro la pensa diversamente : “Sappiamo che vincere lo scudetto è difficile, ma lotteremo fino alla fine, Ancelotti ha detto che possiamo farcela. Per l’Europa League non cambia il discorso, vogliamo vincere ogni partita e arrivare fino in fondo. I conti si fanno alla fine”. Un’arma in più per il Napoli e per il suo Mister, Vlad Chiriches è tornato, più motivato che mai, per prendersi il posto che gli spetta.

Il Napoli prepara il match contro la Fiorentina al Franchi in programma sabato alle ore 18 per l'anticipo della 23esima giornata di Serie A. Gli azzurri hanno effettuato riscaldamento a secco e torello. Successivamente lavoro tattico e svolgimento di gioco, in conclusione chiusura con esercitazione al tiro. I Partenopei arrivano a questa sfida dopo la vittoria con la Sampdoria per 3 a 0 con un ritrovato Insigne di nuovo a segno dopo mesi di astinenza, ma dovrà fare a meno per la prima volta dopo 12 anni del capitano Marek Hamsik che, salvo clamorosi colpi di scena, venerdì partirà per la Cina.
La Fiorentina, invece, scenderà in campo cercando di ripetere la buona prestazione dello scorso campionato, quando si impose sui partenopei con una larga vittoria mettendo così fine ai sogni scudetto del Napoli.
Riguardo la sponda viola, Pioli dovrà rinunciare agli squalificati Milenkovic in difesa, sul quale c'è il ballottaggio tra Ceccherini e Vitor Hugo non ancora ripresosi del tutto dall'infortunio subito in Coppa Italia, e Benassi a centrocampo sostituito probabilmente dall'ex Roma Gerson.
Gli azzurri, invece, potrebbero optare per la formazione Champions ossia con un 3-5-2 con la presenza di 3 centrali e Mario Rui o Ghoulam spostati sulla linea di centrocampo.
Ci si aspetterà una partita spettacolare con tanti goal.

Pagina 190 di 191

About

  • Radio Camp Academy è il laboratorio radiofonico del dipartimento radio della CAMP Academy, in questa emittente radiofonica ascolterete solo progetti ideati, prodotti e condotti dai nostri allievi del corso PRO.

     

Contact us

Via Gabriele Jannelli 562
Napoli, NA 80131
Italia
+39 081 3418303
Mobile: +39 351 7303013
campacademy.it

Quote

  • Luogo creativo e vivace. Offre agli studenti competenze difficili da reperire altrove. La passione per l'arte è il motore della Camp "Gianluca Ruoppolo"