Sono nato negli anni '90, precisamente nel'94, la migliore annata. La mia educazione, capitanata da un aggressivo matriarcato (leggi qui per maggiori informazioni), è stata filtrata, oltre che da amici e scuola, anche da giorni passati di fronte la televisione.
Attese infinite per vedere un'azione di Holly diventare Goal, oppure un onda energetica arrivare in faccia al cattivo turno, mi hanno reso paziente; Lady oscar e Andromeda hanno rafforzato l'accettare le diversità degli altri; e non dimentichiamoci delle tartarughe ninja e dei power rangers che sottolineavano l'importanza della famiglia e degli amici.
Che cartoni animati meravigliosi, pieni di significato.
Attese infinite per vedere un'azione di Holly diventare Goal, oppure un onda energetica arrivare in faccia al cattivo turno, mi hanno reso paziente; Lady oscar e Andromeda hanno rafforzato l'accettare le diversità degli altri; e non dimentichiamoci delle tartarughe ninja e dei power rangers che sottolineavano l'importanza della famiglia e degli amici.
Che cartoni animati meravigliosi, pieni di significato.
Migliori di quelli di oggi?
Per niente, forse quelli di oggi sono più educativi e hanno più senso nella loro sceneggiatura.
Per niente, forse quelli di oggi sono più educativi e hanno più senso nella loro sceneggiatura.
Allora perché i ragazzi di oggi non sono così educati?
DIAMO LA COLPA AI VIDEOGIOCHI
È COLPA DEI VIDEOGIOCHIIIIIII! 1!1!1!1!1!1!!!1
Bene, persona che ti reputi educatore, sai benissimo che l'arte è catartica. Cioè, quando ammiri, provi, fai arte ti senti soddisfatto e liberi tutto il tuo nervosismo. Saprete sicuramente che il videogioco è definito come nuova arte, quindi, anche tramite esso, si arriva alla catarsi. Dunque se uno è violento, la colpa non è da dare a GTA.
E come dare del violento a chi è cresciuto seguendo Stallone e Schwarzenegger al cinema.
E come dare del violento a chi è cresciuto seguendo Stallone e Schwarzenegger al cinema.
La colpa non è dei cartoni, non è dei videogiochi, non è dei film. Qual è la causa della maleducazione dei giovani d'oggi?
Non farei di tutt'erba un fascio, ma mi azzarderei a dare un consiglio:
Guardiamoci allo specchio!
Guardiamoci allo specchio!
DIAMO LA COLPA A NOI STESSI
Se c'è un'educazione sbagliata è colpa dei genitori, degli insegnanti, dei politici, dei VIP, dei social, quindi della società odierna. Ai ragazzi diamo troppe distrazioni senza lasciargli il libretto d'istruzioni e, sopratutto, senza spiegarglielo.
Perché dovremmo farlo?
Perché preferiamo abbracciare la frenesia della vita di oggi, piuttosto che imbracciare un manuale di educazione civica. Allora sopperiamo a questa mancanza cercando di educare il bambino come se fosse un chihuahua in una borsetta:
- Diamo ricompense per il loro giusto comportamento;
- Gli perdoniamo ogni errore oppure glielo facciamo pesare troppo, così da far perdere l'autostima in se stessi;
- Fin da piccoli li priviamo della loro fantasia, trattandoli come adulti, privandoli del loro tempo libero, riempendoli di attività da fare;
- Ci dimentichiamo di farli uscire in strada, ma non ci dimentichiamo di renderli competitivi;
- Li priviamo del contatto con la natura, incatenandoli ad uno smartphone.
Quindi era meglio prima?
- Prima tutti erano più severi;
- Si preferiva lasciare i figli in mezzo alla strada, perché ne erano troppi da badare;
- I problemi dei ragazzi non erano presi in considerazione;
- Si puniva facilmente e dolorosamente;
- Mancava l'affetto del padre, poiché l'unico a lavorare;
- I ragazzi avevano paura di esprimere il loro essere.
LA MIGLIORE EDUCAZIONE
Allora qual è la migliore educazione?
Naturalmente, voglio ricordare di non fare di tutt'erba un fascio.
Ieri come oggi, ci sono sempre stati genitori capaci di educare uomini di grande spessore, capaci, anche, di dare un grande contributo alla società.
Ieri come oggi, ci sono sempre stati genitori capaci di educare uomini di grande spessore, capaci, anche, di dare un grande contributo alla società.
Non sono ne un esperto in educazione, ne un padre. Ma, da figlio, vorrei dare il mio contributo, piccoli e semplici consigli:
- Date affetto ai vostri figli, ma non li viziate;
- Educateli nel rispetto di tutti e di tutto, quindi, prima di tutto, dovete essere voi rispettosi verso tutti e tutto;
- Bisogna educarli alla civiltà non come cani, ma come esseri umani, non premiateli per ogni cosa giusta, ma complimentatevi con loro esaltando il bel gesto;
- Non puniteli, ma,l'errore, fateglielo capire con gentilezza, e se lo fa un'altra volta, è un bambino, ci vuole tempo per insegnargli cosa è sbagliato, ci vuole pazienza;
- Abituateli a stare in contatto con la natura, a rispettarla e a tenerne cura;
- Fategli fare dello sport, scegliendolo insieme, uno e uno solo;
- Educhiamoli alla tecnologia, usando anche lo strumento di parental control e giocando con loro ai videogiochi, comprendendo il loro mondo;
- Calatevi nei loro panni quando si lamenta per qualcosa., ad esempio, se non vuole mangiare, non siate pronti a preparargli qualcos'altro, non mangia, non avrà fame;
- Insegnategli a provare nuovi gusti e emozioni, non assecondate il loro timore, nuovo non significa terrificante.
CONCLUSIONI
Non scarichiamo addosso ai ragazzi le nostre frustrazioni, le nostre insoddisfazioni. Non dobbiamo crescere una nuova e migliore versione di noi stessi o di come saremmo voluti essere. Dobbiamo aiutare i ragazzi ad esprimere loro stessi fungendo da grande guida, sempre presente a fargli capire ciò che è sbagliato e complimentandosi, sopratutto, per i loro giusti comportamenti.
Ripeto, non sono un padre e non sono un esperto in educazione, ma penso il primo passo per un'ottima educazione è essere soddisfatti di aver dato alla vita una creatura meravigliosa.